RADULF E I DRAGHI DI KOMODO

In riva al lago Lattechiaro, Mila leggeva assorta un articolo del giornale “Le Scienze”.
Radulf si sedette al suo fianco, ma la bambina non sembrò accorgersi di nulla. Il Drago, un po’ spazientito per non essere stato considerato, decise di farle uno scherzetto e cominciò a sbattere le ali per creare un vento turbinoso intorno a lei.
Mila strinse forte le pagine che rischiavano di volare via e finalmente alzò il viso per capire la causa di quella bufera improvvisa.
«Radulf! Quando sei arrivato?»
«Saranno almeno cinque minuti.»
«Scusami. Sto leggendo la storia interessantissima dei varani.»
«Ah! I miei amici che abitano a Komodo.»
«Li conosci?»
«Certo. Sono le più grandi lucertole al mondo e vivono da moltissimi anni confinate su cinque isole del Sudest indonesiano.»

«QUI C’È SCRITTO CHE HANNO SEQUENZIATO IL LORO DNA. COSA SIGNIFICA?»

«Pensa al DNA come a un grande libro su cui sono scritte tutte le informazioni per definire le nostre caratteristiche. Per esempio, la struttura del nostro corpo, il colore degli occhi o dei capelli. Tra le sue pagine si trovano le istruzioni che servono alle nostre cellule per far funzionare al meglio quella macchina complessa che è il nostro corpo. Sequenziare il DNA è come imparare a leggere questo libro.»
disegno della doppia elica del DNA«Quindi adesso sappiamo quali sono le caratteristiche tipiche dei varani?»
«Esattamente.»
«Ho letto che sono animali incredibili: sopportano molto la fatica e hanno un olfatto sviluppatissimo che gli permette di localizzare una preda a diversi chilometri di distanza. In età adulta raggiungono i tre metri di lunghezza e un peso di oltre ottanta chilogrammi.»
«Come me, hanno una coda lunga quanto il corpo che è ricoperto di squame. Invece di essere color cioccolato, però, sono marrone-grigiastro. Le quattro zampe sono dotate di lunghi artigli e hanno una lingua biforcuta che saetta dalla bocca. I loro denti sono affilatissimi e anche io devo stare attento al loro morso micidiale. La loro saliva è infatti velenosa per tutti, tranne che per i varani stessi che sono immuni ai suoi effetti. Per fortuna io posso volare, perché riescono a compiere scatti fulminei e a raggiungere la velocità di venti chilometri all’ora. Sono animali antichissimi, molto più vecchi di me!»

«PIÙ VECCHI DI TE?»

«Non i singoli animali, che vivono circa trenta anni, ma la loro specie, i varanidi, sembrano essere nati 40 milioni di anni fa, dapprima in Asia e poi in Australia. Circa 15 milioni di anni fa, una collisione tra Australia e Sud-est asiatico ha permesso ai varanidi di raggiungere l’arcipelago indonesiano dove vivono ancora oggi. Grazie a nuovi studi si ritiene che il Drago di Komodo, che ha nomenclatura binomia Varanus Komodoensis, si sia evoluto e differenziato dai suoi antenati in Australia e sia riuscito a colonizzare vaste aree, grazie all’abbassamento del livello dei mari durante l’ultimo periodo glaciale, rimanendo poi isolato in Indonesia al rialzarsi delle acque.»
Foto di un Drago di Komodo
«Sono veramente animali fortissimi.»
«Purtroppo, non abbastanza. A causa dell’attività vulcanica, della progressiva perdita del loro habitat (l’ambiente favorevole al loro sviluppo), del bracconaggio – la caccia abusiva – e del commercio illegale, sono oggi considerati vulnerabili e a rischio di estinzione. Per proteggerli è nato il Parco Nazionale di Komodo. Alcuni zoo hanno tentato di farli crescere in cattività, ma difficilmente nascono nuovi cuccioli e in generale i Draghi si ammalano con grande facilità.»
«Questo è molto triste.»
«Noi Draghi, come tutti gli esseri viventi, siamo nati per essere liberi. Sono convinto che i ragazzi come te sapranno difendere i Draghi di Komodo e tutte le altre meraviglie del nostro pianeta, anche perché è l’unico con il cioccolato!»