MILA & GLI AZTECHI

Mila giunse alla caverna di Radulf accompagnata da Bibù che amava scorrazzare libero per il bosco in compagnia della sua padroncina.
Il cane, come sempre, fece molte feste a Radulf che lo ripagò dell’affetto dimostrato grattandogli la pancia con la punta della coda.
«Devo fare una ricerca sugli Aztechi, mi puoi aiutare?» chiese Mila, pima di sedersi al solito posto.
«Certo! Come prima cosa, devi sapere che noi li chiamiamo Aztechi, un termine coniato dal geografo tedesco Alexander von Humboldt (1769 – 1859), ma loro si indicavano come “Mexica” o “Tenochca“.»
«Per questo ancora oggi diciamo messicani
«
Esatto! Gli Aztechi vivevano nel Messico centromeridionale. La tradizione vuole la loro nascita nella mitica terra di Aztlán, nel Messico occidentale, da cui si spostarono per raggiungere le sponde del lago Texcoco. Verso la metà del 1300 fondarono il primo nucleo di quella che diventerà una delle città più popolose del continente americano: Tenochtitlán, ora Città del Messico
«La maestra di geografia ci ha spiegato che è la città più grande di lingua spagnola del mondo con 21.671.908 abitanti.»
«Inizialmente era una città-Stato debole, ma nel 1428, sotto il regno di Itzcoatl, Tenochtitlán creò una alleanza con le città di Texcoco e Tlacopán riuscendo a liberarsi dal duro dominio dei Tepanechi della città di Azcapotzalco. Nasceva così l’impero Azteco. Gli Aztechi sotto i regni di Montezuma I (1440-68), Axayacatl (1469-81), Tizoc (1481-86), Ahuitzotl (1486-1502) e Montezuma II (1502-20) conquistarono gran parte del Messico centromeridionale ottenendo il controllo delle vie commerciali e l’imposizione di tributi. Tutto finì con l’arrivo dei conquistadores, i soldati spagnoli comandati da Hernán Cortés, che il 3 agosto del 1521, dopo mesi di assedio e una strenua, ma inefficace, resistenza degli Aztechi, distrussero il centro cerimoniale e di culto di Tenochtitlán, scrivendo la parola fine sull’impero Azteco.»

«Ma è vero che gli Aztechi avevano il cioccolato?»

«Non il cioccolato come lo intendiamo noi oggi. Una leggenda degli Aztechi narra che la pianta del Cacao fu donata agli esseri umani dal dio Quetzalcóatl per alleviare la loro fatica. Per questo Linnèo la classificò come Theobroma Cacao: cibo degli dèi. Con i semi della pianta del Cacao gli Aztechi preparavano una bevanda, e venivano anche scambiati come monete.»
«Bevevano la cioccolata?»
«Potremmo considerarla l’antenata, la bisnonna, della nostra cioccolata.»

«Allora è da tantissimo tempo che mangiamo il cacao!»

«Si è sempre pensato che la domesticazione della pianta del Cacao, cioè l’aver reso una pianta selvatica commestibile e coltivabile per l’uomo, sia stata effettuata dagli Aztechi e dalle altre popolazioni delle Americhe come Olmechi, Toltechi, e Maya circa 2000 anni fa. Nel 2018, però, il Professor Francisco Valdez ha scoperto, durante uno scavo archeologico nella zona di Palanda in Ecuador, una varietà di Cacao originaria dell’Amazzonia di circa 5000 anni fa. Sono state rinvenute delle scodelle in terracotta contenenti una bevanda a base di Cacao risalente a circa 2500 – 3000 anni prima degli Aztechi.»
«Radulf, mi hai dato tantissimi spunti interessanti per la mia ricerca. Corro a casa a scriverla!»
«Sono contento e ti consiglio come ulteriore aiuto di bere in onore degli Aztechi una buona tazza di cioccolata!»